Relazioni Internazionali > Archivio News martedì 18 febbraio 2020

Accordo Ue-Singapore

Gli aggiornamenti

L’Agenzia delle Dogane ha fornito i dettagli operativi relativi all’accordo Ue-Singapore, in particolare per quanto concerne le procedure da seguire.


L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha pubblicato la nota protocollo 207934/RU sull’accordo di libero scambio tra UE e Singapore, entrato in vigore il 21 novembre 2019.

Come già scritto nella precedente news (del 19/11/2019) sul tema, l’accordo con Singapore non presenta particolari innovazioni rispetto agli accordi già in vigore.

È opportuno ricordare che il trattamento preferenziale previsto all’importazione nelle due parti è accordato ai soli prodotti di origine preferenziale debitamente accompagnati da una “dichiarazione di origine” su fattura o altro documento commerciale che descriva in maniera sufficientemente dettagliata la merce.

In UE, tale dichiarazione di origine può essere rilasciata da qualsiasi esportatore per merce originari di valore non superiore a 6.000€ o da un esportatore autorizzato per merce di origine preferenziale di qualsiasi valore.

A Singapore, invece, può rilasciare una dichiarazione di origine un esportatore che abbia ricevuto dalle autorità competenti un Unique Entity Number (UEN) e che ottemperi alle normative di Singapore concernenti la compilazione delle dichiarazioni di origine.

Analogamente all’accordo con la Corea del Sud, l’accordo con Singapore non prevede la possibilità di ricorrere ai certificati di circolazione EUR.1 come prove dell’origine. Anche per tale motivo, tra i requisiti per l’ottenimento dello status di esportatore autorizzato (articolo 18 del Protocollo 1 dell’accordo) non è prevista la frequenza delle esportazioni, ovvero non è necessario dimostrare di aver già spedito in questo paese in precedenza , ma potrebbe essere anche la prima spedizione in assoluto.

L’accordo prevede, inoltre, la possibilità di esonero dalla firma manoscritta sulla dichiarazione di origine. Tale esonero implica anche la dispensa dall’obbligo di indicare il nome del firmatario.

Ulteriori informazioni possono essere richieste al Servizio Relazioni Internazionali di API Torino al numero 011 4513.276, relacom@apito.it















  
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