Previdenziale > Archivio News martedì 10 settembre 2019

INPS

Fornite le istruzioni per esporre in Uniemens il contributo addizionale Naspi

Dopo lunga attesa l'Istituto previdenziale chiarisce modalità e scadenze per adempiere agli obblighi contributivi e informativi relativi al versamento del contributo addizionale Naspi legato ai rinnovi dei contratti a tempo determinato, così come stabilito dal Decreto dignità (DL 12 giugno 2018, n. 87)

Con la circolare n. 121 del 6 settembre 2019, l’INPS fornisce istruzioni riguardanti l’applicazione della norma introdotta dal decreto Dignità, che prevede l’aumento del contributo addizionale NASpI, nella misura dello 0,50%, in occasione di ciascun rinnovo del contratto di lavoro a tempo determinato.

La nuova disciplina introdotta dal D.L. n. 87/2018 si applica – come specificato nella circolare in oggetto – a tutti i rinnovi dei contratti di lavoro a tempo determinato, anche in somministrazione, intervenuti a far data dal 14 luglio 2018, data di entrata in vigore del decreto dignità. Si sottolinea che la circolare chiarisce che considerato che il decreto dignità ha esteso la nuova disciplina dei rapporti a termine anche alla somministrazione di lavoratori assunti a tempo determinato, l’aumento del contributo addizionale NASpI opera anche nei casi in cui lo stesso utilizzatore abbia instaurato un precedente contratto di lavoro a termine con il medesimo lavoratore ovvero nell’ipotesi inversa. Inoltre – precisa ulteriormente la circolare – il Ministero del Lavoro avrebbe chiarito come qualora venga modificata la causale originariamente apposta al contratto a termine si configuri un rinnovo e non una proroga anche se l’ulteriore contratto segua il precedente senza soluzione di continuità. Tuttavia, se le parti avessero stipulato un contratto a termine privo di causale poiché di durata inferiore ai 12 mesi e successivamente abbiano prolungato la durata del contratto oltre i 12 mesi, indicando per la prima volta una causale, si configura una proroga e non un rinnovo e l’incremento del contributo addizionale non è dovuto.

Per espressa previsione introdotta dalla Legge di bilancio 2019, l’incremento non si applica ai contratti stipulati dalle pubbliche amministrazioni, nonché ai contratti di lavoro a tempo determinato stipulati dalle università private, incluse le filiazioni di università straniere, istituti pubblici di ricerca, società pubbliche che promuovono la ricerca e l'innovazione ovvero enti privati di ricerca e lavoratori chiamati a svolgere attività di insegnamento, di ricerca scientifica o tecnologica, di trasferimento di know-how, di supporto all'innovazione, di assistenza tecnica alla stessa o di coordinamento e direzione della stessa. Sono altresì esclusi dal contributo addizionale i rinnovi contrattuali relativi ai lavoratori domestici e ai rapporti a tempo determinato degli operai agricoli. Infine, sono esclusi dall’obbligo di versamento del contributo addizionale anche i lavoratori assunti con contratto a termine in sostituzione di lavoratori assenti e i lavoratori assunti a termine per lo svolgimento delle attività stagionali di cui al D.P.R. n. 1525/1963, gli apprendisti e i lavoratori dipendenti a tempo determinato delle pubbliche amministrazioni.

Le istruzioni operative
I datori di lavoro tenuti al versamento della maggiorazione del contributo addizionale NASpI, a decorrere dalla competenza settembre 2019, esporranno nel flusso Uniemens, nella sezione <AltreADebito> di <DatiRetributivi> di <DenunciaIndividuale> i lavoratori per i quali è dovuta la maggiorazione, valorizzando i seguenti elementi:

• nell’elemento <CausaleADebito> uno dei seguenti valori: M701, M702, M703, M704, M7NN, a seconda che si tratti del primo, secondo, terzo, quarto o ennesimo rinnovo;
• nell’elemento <AltroImponibile>: la quota di imponibile soggetta a maggiorazione;
• nell’elemento <NumGG> o <NumOre>: il numero di giorni/ore a cui si riferisce la contribuzione dovuta, secondo la medesima logica di calcolo di <GiorniContributiti> e <OreContribuite>;
• nell’elemento <ImportoADebito>: la maggiorazione del contributo addizionale NASpI dovuta, calcolata secondo la formula numero rinnovo x 0,5% x <AltroImponibile>.


Il lavoratore interessato dal rinnovo di un precedente contratto a tempo determinato dovrà essere indicato nel flusso Uniemens, nell’elemento <Assunzione>, con il codice tipo assunzione “1R” (“Assunzione effettuata a seguito di rinnovo di precedente rapporto a tempo determinato”). Se per il lavoratore in questione spettano agevolazioni contributive esposte in Uniemens mediante riduzione a netto della contribuzione dovuta, anche l’importo della maggiorazione dovrà essere calcolato tenendo conto dell’agevolazione spettante.
Si precisa, inoltre, che in caso di più rinnovi ricadenti nello stesso mese, all’interno della stessa denuncia andranno indicati, contemporaneamente, più codici causali tra quelli istituiti nella presente circolare.
Ai fini del versamento della maggiorazione del contributo addizionale NASpI per il periodo compreso tra il 14 luglio 2018 (data di entrata in vigore del D.L. n. 87/2018) e agosto 2019, i datori di lavoro, nel flusso di competenza settembre 2019, provvederanno ad esporre per ogni singolo lavoratore interessato, secondo le modalità operative sopra descritte, i valori complessivi relativi ad ognuno dei rinnovi intervenuti nel periodo sopra indicato.
Per i dipendenti non più in forza, i datori di lavoro dovranno valorizzare nella sezione individuale dei flussi Uniemens di competenza settembre e/o ottobre 2019 gli stessi elementi sopra riportati per i dipendenti ancora in forza; ovviamente non saranno valorizzate le settimane, i giorni retribuiti e il calendario giornaliero.
Sarà, invece, valorizzato l’elemento <TipoLavStat> con il codice “NFOR”, che contraddistingue i dipendenti non più in carico presso l’azienda.
Nei casi di aziende sospese o cessate, i datori di lavoro tenuti al versamento della maggiorazione del contributo addizionale NASpI, ai fini dell’adempimento, si avvarranno della procedura delle regolarizzazioni (UniEmens/vig). Le regolarizzazioni effettuate entro il giorno 16 del terzo mese successivo a quello di emanazione della circolare – conferma l’INPS – avverranno senza aggravio di oneri accessori.
Infine, per quanto attiene alle modalità operative relative alla restituzione dell’aumento del contributo addizionale afferente all’ultimo rinnovo del contratto di lavoro a tempo determinato, intervenuto prima della trasformazione o della riassunzione a tempo indeterminato, l’INPS fa presente che il recupero di detto aumento dovrà essere effettuato, unitamente al recupero del contributo addizionale dell’1,40%, utilizzando il codice già in uso “L810” - avente il significato di “recupero contributo addizionale articolo 2, comma 30, della L. n. 92/2012” - nell’elemento <CausaleAcredito> di <AltreACredito> di <DatiRetributivi> di Denuncia Individuale.


Per ogni ulteriore informazione contattare il Servizio Previdenziale di API Torino (tel. 011 4513248/262)







  
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